Illegittimità nella procedura

Per una veloce “radiografia” del procedimento.(La scoperta di una violazione di legge ha un’importanza determinante e pone l’espropriato in una posizione di forza).

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 1 – Principi generali

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

a) Il procedimento non si ispira ai principi di economicità, di efficacia, di efficienza, di pubblicità e di semplificazione dell’azione amministrativa. 

b) Gli atti della procedura espropriativa sono disposti nei confronti del soggetto che risulta proprietario secondo i registri catastali, quando l’autorità espropriante aveva notizia di un diverso proprietario effettivo.

c) Vengono violate le regole sull’espropriazione dettate dal diritto internazionale generalmente riconosciuto e dai trattati internazionali cui l’Italia aderisce.

SI RICORDI. Quelle qui elencate sono le norme italiane che, quando sono in contrasto con le norme CEDU, devono essere disapplicate; vengono qui riportate per completezza espositiva. Le norme CEDU sono illustrate (sinteticamente per gli espropriati e per esteso per i professionisti) nelle altre sezioni del Sito.

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 2 – Regole generali sulla competenza

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

a) Gli  atti del procedimento espropriativo sono emanati  da parte di un’autorità non competente alla realizzazione dell’opera pubblica o di pubblica utilità. 

b) Non è  individuato ed organizzato da parte dell’Amministrazione l’ufficio per le espropriazioni, (né i relativi poteri sono stati attribuiti ad un ufficio già esistente).

c) Non è stato preposto all’ufficio per le espropriazioni un dirigente o, in sua mancanza, il dipendente con la qualifica più elevata.

d) L’opera pubblica o di pubblica utilità va realizzata da un concessionario o contraente generale e l’Amministrazione delega, in tutto o in parte, l’esercizio dei propri poteri espropriativi senza determinare chiaramente l’ambito della delega nella concessione o nell’atto di affidamento. 

e) Nella stessa ipotesi di cui al punto precedente, se gli estremi della delega non sono specificati in ogni atto del procedimento espropriativo.

f) Quando i soggetti privati cui sono attribuiti per legge o per delega i poteri espropriativi si avvalgono impropriamente, fuori dei limiti consentiti, di società controllate o di società di servizi. 

SI RICORDI. Quelle qui elencate sono le norme italiane che, quando sono in contrasto con le norme CEDU, devono essere disapplicate; vengono qui riportate per completezza espositiva. Le norme CEDU sono illustrate (sinteticamente per gli espropriati e per esteso per i professionisti) nelle altre sezioni del Sito.

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 3 – Le fasi del procedimento espropriativo

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

Si emana il decreto di esproprio senza si siano adempiute

tutte le seguenti 4 condizioni:

1) l’opera da realizzare sia prevista nello strumento urbanistico generale o in un atto di natura ed efficacia equivalente;

2) sul bene da espropriare sia stato apposto il vincolo preordinato all’esproprio;

3) vi sia stata la dichiarazione di pubblica utilità;

4) sia stata determinata, anche se in via provvisoria, l’indennità di esproprio. 

SI RICORDI. Quelle qui elencate sono le norme italiane che, quando sono in contrasto con le norme CEDU, devono essere disapplicate; vengono qui riportate per completezza espositiva. Le norme CEDU sono illustrate (sinteticamente per gli espropriati e per esteso per i professionisti) nelle altre sezioni del Sito.

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 4 – Vincolo preordinato all’esproprio

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

  1. a) Si emana il provvedimento che comporta la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera dopo 5 anni dalla sottoposizione del bene al vincolo preordinato all’esproprio.
  2. b) Si reitera il vincolo preordinato all’esproprio senza idonea motivazione o senza tenere conto delle esigenze di soddisfacimento degli standard
  3. c) Si appone ilvincolo preordinato all’esproprio senza che sia data agli interessati la possibilità di partecipare con le modalità prescritte dalla legge.
  4. d) Non si dà comunicazione personale ai singoli proprietari dei beni sui quali si intende apporre il vincolo preordinato all’esproprio quando il loro numero non è superiore a 50  

SI RICORDI. Quelle qui elencate sono le norme italiane che, quando sono in contrasto con le norme CEDU, devono essere disapplicate; vengono qui riportate per completezza espositiva. Le norme CEDU sono illustrate (sinteticamente per gli espropriati e per esteso per i professionisti) nelle altre sezioni del Sito.

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 5 – Dichiarazione di pubblicità utliatà

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

  1. a) Si emana il provvedimento che comporta la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera dopo 5 anni dalla sottoposizione del bene al vincolo preordinato all’esproprio.
  2. b) Si reitera il vincolo preordinato all’esproprio senza idonea motivazione o senza tenere conto delle esigenze di soddisfacimento degli standard
  3. c) Si appone ilvincolo preordinato all’esproprio senza che sia data agli interessati la possibilità di partecipare con le modalità prescritte dalla legge.
  4. d) Non si dà comunicazione personale ai singoli proprietari dei beni sui quali si intende apporre il vincolo preordinato all’esproprio quando il loro numero non è superiore a 50  

SI RICORDI. Quelle qui elencate sono le norme italiane che, quando sono in contrasto con le norme CEDU, devono essere disapplicate; vengono qui riportate per completezza espositiva. Le norme CEDU sono illustrate (sinteticamente per gli espropriati e per esteso per i professionisti) nelle altre sezioni del Sito.

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7 – Determinazione dell’indennità di espropriazione

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO

– In tema di di procedimento di determinazione provvisoria dell’indennità

a) Non si notifica al proprietario, per la parte che lo riguarda, con le forme degli atti processuali civili, l’elenco dei beni da espropriare con l’indicazione  le somme offerte per la loro espropriazione.

b) Non si valutano le osservazioni formulate dagli interessati, quando l’Amministrazione ha invitato a presentarle.  

c) Non sinotifica al proprietario con le forme degli atti processuali civili l’atto che determina in via provvisoria la misura della indennità di espropriazione.

d) Si emette il decreto di esproprio senza aver effettuato il deposito presso la Cassa depositi e prestiti dell’indennità non concordata.

– In tema di procedimento di determinazione definitiva dell’indennità

e) In caso di mancanza di accordo sulla determinazione dell’indennità di espropriazione, l’autorità espropriante non  invita il proprietario interessato, con atto notificato a mezzo di ufficiale giudiziario, a comunicare entro i successivi venti giorni se intenda avvalersi, per la determinazione dell’indennità, del procedimento a mezzo la nomina di tecnici.

– In tema di procedimento di determinazione urgente dell’indennità provvisori

f) Si emana il decreto di esproprio in base alla determinazione urgente dell’indennità provvisoria in mancanza di reali motivi di urgenza (o, se i motivi si affermano esistenti, con motivazione carente o contraddittoria).

g) Si emana il decreto di esproprio in base alla determinazione urgente dell’indennità provvisoria quando il numero degli espropriati non è superiore a 50 o per interventi diversi da quelli di cui alla legge 2001/443

h)Si emana il decreto di esproprio in base alla determinazione urgente dell’indennità provvisoria quando il numero degli espropriati è superiore a 50 o per gli interventi previsti dalla legge 2001/443 senza  indagini o formalitàalmeno di carattere generale

i) Il decreto non dà atto della determinazione urgente dell’indennità o non invita il proprietario a comunicare se la condivide entro i 30 giorni successivi all’immissione in possesso.

l) non si comunica al proprietario, con avviso notificato con le forme degli atti processuali civili, la determinazione dell’indennità effettuata dalla commissione provinciale su richiesta dell’autorità espropriante.

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 8 – Occupazione d’urgenza preordinata all’espropriazione 

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

a) Si emana il decreto che determina in via provvisoria l’indennità di espropriazione e che dispone anche l’occupazione anticipata dei beni immobili, quando non esiste realmente una urgenza tale da non consentire, in relazione alla particolare natura delle opere, l’applicazione della procedura ordinaria (o, se i motivi si affermano esistenti, con motivazione carente o contraddittoria).

b) Si emana o si esegue il decreto che determina in via provvisoria l’indennità di espropriazione, e che dispone anche l’occupazione anticipata dei beni immobili necessari senza  indagini o formalità almeno di carattere generale, nei seguenti casi:
– per gli interventi di cui alla legge 21 dicembre 2001, n. 443 ;
– allorché il numero dei destinatari della procedura espropriativa sia superiore a 50

c) Si esegue il decreto che determina in via provvisoria l’indennità di espropriazione, e che dispone anche l’occupazione anticipata dei beni immobili necessari, oltre il termine perentorio di tre mesi dalla data di emanazione del decreto stesso

d) Non si emana il decreto di esproprio nei termini di legge previsti nell’art 13, il che determina la perdita di efficacia  del decreto che ha disposto l’occupazione d’urgenza

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 9 – Decreto espropriativo

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

a) Il decreto di esproprio non è  emanato entro il termine di scadenza dell’efficacia della dichiarazione di pubblica utilità.

b) Il decreto di esproprio non indica o indica in modo inesatto gli estremi degli atti da cui è sorto il vincolo preordinato all’esproprio e del provvedimento che ha approvato il progetto dell’opera.

c) Il decreto di esproprio non indica o indica in modo inesatto quale sia l’indennità determinata in via provvisoria o urgente e non  precisa se essa sia stata accettata dal proprietario o successivamente corrisposta, ovvero se essa sia stata depositata presso la Cassa depositi e prestiti.

d) Il decreto di esproprio non dà atto della eventuale sussistenza dei presupposti previsti dall’articolo 22, comma 1, e della determinazione urgente della indennità provvisoria;

e) Il decreto di esproprio non dà atto degli estremi del decreto emanato ai sensi dell’articolo 22-bis e del relativo stato di esecuzione.

f) Non si dà atto dell’opposizione del proprietario o del possessore del bene nel verbale, quando la notifica del decreto avviene contestualmente alla sua esecuzione.

g) Si compila lo stato di consistenza dopo che è mutato lo stato dei luoghi.

h) Lo stato di consistenza ed il verbale di immissione  non sono redatti in contraddittorio con l’espropriato o, nel caso di assenza o di rifiuto, sono redatti con la presenza di testimoni che siano in una situazione di “dipendenza” dal beneficiario dell’espropriazione.

i) L’autorità espropriante, in calce al decreto di esproprio, non  indica la data in cui è avvenuta l’immissione in possesso e/o  non trasmette copia del relativo verbale all’ufficio per i registri immobiliari, per la relativa annotazione.

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 10 – Indennità in generale

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

a) L’espropriato non è messo nelle condizioni di percepire in qualsiasi momento la somma depositata  a titolo di indennità provvisoria, con riserva di chiedere in sede giurisdizionale l’importo effettivamente spettante.

b) Si determina il valore del bene ad una data diversa da quella in cui avviene l’emanazione  del decreto di esproprio o l’accordo di cessione.

c) Si determina il valore del bene considerando gli effetti del vincolo preordinato all’esproprio e/o quelli connessi alla realizzazione dell’eventuale opera prevista. 

d) Si determina il valore del bene affermando che costruzioni, piantagioni e migliorie sono state realizzate dopo la comunicazione dell’avvio del procedimento, quando in realtà sono state realizzate prima.

e) Non viene consentito al proprietario di asportare, a sue spese, i materiali e tutto ciò che può essere tolto senza pregiudizio dell’opera da realizzare.

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 11 – Espropriazione parziale di un bene unitario

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

Nel caso di esproprio parziale di un bene unitario, il valore della parte espropriata non viene determinato tenendo conto della diminuzione di valore della parte non espropriata.

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12 – Regime fiscale dell’indennità

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

a) Viene applicata la ritenuta ai fini fiscali per interventi non ricadenti nelle zone omogenee A, B, C e D

b) Viene applicata la ritenuta ai fini fiscali  a chi esercita un’ impresa commerciale

c) Viene applicata la ritenuta ai fini fiscali all’indennità di esproprio di un fabbricato

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13 – Indennità in caso di esproprio per la realizzare opere private

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

Non si determina l’indennità nella misura del valore di mercato del bene espropriato (qualunque sia il bene) quando l’espropriazione è finalizzata alla realizzazione di opere private di pubblica utilità.

Nota: il testo della norma esclude dall’applicazione del criterio del valore venale le opere che rientrano nell’ambito dell’edilizia residenziale pubblica, convenzionata, agevolata o comunque denominata nonché nell’ambito dei piani di insediamenti produttivi di iniziativa pubblica.
Queste esclusioni perdono ora il loro valore, a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 348 del 24 ottobre 2007 e del conseguente intervento del legislatore (LEGGE 24 dicembre 2007, n. 244 (in G.U. n. 300 del 28 dicembre 2007 – Suppl. Ord. n. 285) – Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008)Articolo 2  commi 89 e 90) 

SI RICORDI. Quelle qui elencate sono le norme italiane che, quando sono in contrasto con le norme CEDU, devono essere disapplicate; vengono qui riportate per completezza espositiva. Le norme CEDU sono illustrate (sinteticamente per gli espropriati e per esteso per i professionisti) nelle altre sezioni del Sito.

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 14 – Determinazione dell’indennità nel caso di esproprio di un’ area edificabile

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

a) Viene espropriato in tutto o in parte il giardino di una casa senza tener conto della diminuzione di valore della casa stessa.

b) Viene considerata area non edificabile un’ area che è invece lo è.

c) Viene considerata area non edificabile un’ area  per la sola presenza del vincolo preordinato all’esproprio.

d) Viene corrisposta un’indennità inferiore a quella dovuta, affermando ingiustificatamente che nella dichiarazione ici  precedente la determinazione dell’indennità provvisoria non è stato dichiarato il valore di legge. (v. Corte Costituzionale n.338/2011).

e) Non si corrisponde all’espropriato l’eventuale differenza esistente fra le imposte da questi (o dal suo dante causa) pagate nel quinquennio precedente e l’imposta da versare sull’indennità.

f) Non si corrisponde, per un’area edificabile coltivata dal proprietario che sia imprenditore agricolo, una indennità aggiuntiva.

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 15 – Determinazione dell’indennità nel caso di esproprio di un’area legittimamente edificata

  1. a) Si valutaun immobile come semplice area edificabile in presenza di una costruzionetotalmente abusiva con sanatoria presentata, senza accertare se la domanda di sanatoria può essere accolta.
  2. b) Si valutaun immobile come semplice area edificabile in presenza di una costruzioneparzialmente abusiva con sanatoria presentata, senza accertare se la domanda di sanatoria può essere accolta.

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 16 – Reiterazione di un vincolo preordinato all’estero

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

Non si corrisponde  un’indennità nel caso di reiterazione di un vincolo preordinato all’esproprio o di un vincolo sostanzialmente espropriativo

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 17 – Determinazione dell’indennità nel caso di esproprio di un’area non edificabile

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

a) Si contesta legittimità dei manufatti esistenti ai fini della liquidazione dell’indennità

b) Si espropria in misura parziale un bene con un’indennità che non tiene conto della perdita di valore della parte restante

c) non si riconosce all’espropriato la qualità di  coltivatore diretto o imprenditore agricolo a titolo principale con conseguente determinazione di un’indennità inferiore a quella spettante

d) Si corrisponde un’indennità non aumentata delle somme pagate dall’espropriato per qualsiasi imposta relativa all’ultimo trasferimento dell’immobile

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18 – Indennità per l’imposizione di servitù

Per un fondo non espropriato, non si corrisponde un’indennità al proprietario del fondo che dalla esecuzione dell’opera pubblica o di pubblica utilità:
– sia gravato da una servitù
e/o
–  subisca una permanente diminuzione di valore per la perdita o la ridotta possibilità di esercizio del diritto di proprietà

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 19 – Cessione volontaria

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

Si comprime il  diritto del proprietario di stipulare col soggetto beneficiario dell’espropriazione l’atto di cessione del bene o della sua quota di proprietà (fin da quando è dichiarata la pubblica utilità dell’opera e fino alla data in cui è eseguito il decreto di esproprio)

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 20 – Corrispettivo per la retrocessione

SI VIOLA LA LEGGE QUANDO:

Non si calcola il corrispettivo della retrocessione sulla base dei criteri applicati per la determinazione dell’indennità di esproprio e con riferimento al momento del trasferimento.

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CONSIGLI

Il Diritto dell'Espropriazione per Pubblica Utilità è una materia molto complessa e poco conosciuta.
L'Associazione, tramite i suoi Siti, cerca di illustrarla agli espropriati, affinché possano comprendere e controllare ciò che avviene.
Esaminate, quindi, con attenzione i testi dei nostri Siti, che sono stati studiati per essere facilmente compresi da tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro cultura di base.

 

Se volete sapere come si svolge la PROCEDURA ESPROPRIATIVA e come tutelarvi nelle varie fasi, abbiamo predisposto una breve sintesi degli strumenti da utilizzare. Potete esaminarli cliccando qui Come Tutelarsi in tre passi

 

Ricordate che il principale custode dei vostri diritti siete voi stessi; è quindi essenziale capire ciò che succede.

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